*** freeendorphin ***

lunedì, aprile 19, 2004

Carico come un puma ...

Carico come un puma

 

Milioni di persone si chiedono chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando. Spesso è la religione a fornire risposte, a spiegare il significato della nascita e della morte, a dettare dei codici per interpretare l’esistenza e viverla sui binari della rettitudine.

Io non lo so, a me non mi è mai fregato un cazzo di chi siamo, da dove e verso dove andiamo. Non mi è mai fregato un cazzo del prima e del dopo, della speranza in una vita eterna e nella giustizia divina. Per me la religione è sempre stato qualcosa di semplicemente poco interessante, la stessa ragione per cui non mi capiterà mai di iniziare a giocare a golf o di pescare anaconde nel rio delle amazzoni. Semplicemente sono cose che non mi passano per la testa, sono voci alle quali non corrisponde un immaginario, in sostanza non esistono nel mio hard disk queste informazioni. Quindi non ci bado.

Vi chiederete dove cazzo voglio arrivare con questo sproloquio. Ve lo dico subito, dopo quasi un mese in cui non ho scritto una riga, nonostante abbia fatto alcune esperienze estasianti e innovative, oggi mi è tornata l’alta marea, un immenso specchio di energia liquida mi ha sommerso portandomi tanto in alto da guardare al nostro pianeta e scambiarlo per una biglia.

É tutto qua quello che voglio dire, l’unica ragione per cui ho deciso di vivere, e  per cui non mi sono ancora suicidato, non è tanto capire il senso dell’esistenza ma vivere questa cazzo di energia, di passione, di carica irrefrenabile che a volte si presenta così chiara e nuda davanti ai miei occhi da non riuscire a trattenere le lacrime.

Insomma se non l’avete ancora capito io vivo solo per sentirmi carico come un puma, sentirmi forte ed invincibile, anche se è solo una sensazione , anche se sono solo sprazzi temporali infinitesimi all’interno di una macro esistenza sobissata da noia, sofferenza, senso di inadeguatezza e schiavitù.

Ma oggi è uno di quei giorni in cui se scendesse dio in terra potrei tranquillamente prenderlo a calci in culo e rispedirlo in paradiso, oggi potrei  facilmente parlare agli italiani e convincerli ad eleggermi come prossimo primo ministro, oggi potrei  fare innamorare di me qualunque essere umano solo illuminandolo col mio sguardo appagato da quello che sono e che sento in questo istante che vorrei non passasse mai; ma non è così e non sarebbe giusto se lo fosse.

Amo soffrire e non mollare fino a quando la mia Jhiad sarà conclusa e io potrò goderne i frutti anche solo per poche ore. Amici oggi vi amo tutti e vorrei potervi fare provare l’elettricità che mi scorre nelle vene, perchè basterebbe a convincervi che vivere vale la pena anche solo per questi momenti che nessuno ci regala ma che ci dobbiamo conquistare.

Ora esco e vado ad inseminare il mondo con questo residuo di seme eletrizzato che mi sta procurando una serie di orgasmi multipli.

 

postato da tonipi alle 00:51 | link | commenti (5)






non so cosa voglio. di sicuro so solo cosa non voglio